Ogni volta che incontro un vecchio compagno di scuola leggo sul suo volto la stessa identica smorfia ironica mentre domanda: “Ma ci vai ancora in skate?”. Spiazzato da una domanda che nella mia testa ha una risposta talmente scontata da sembrare futile, lo rassicuro: “Cero che si!”.La domanda che segue di solito è: “Ma allora sei bravo, sei diventato un professionista?”. Lo skateboarding è entusiasmante e ti introduce ad un mondo all’interno del quale puoi trovare tutto quello che ti serve per vivere la tua vita senza cadere lungo tempo vittima dei clichè della massa. Il mondo certo non sta li a guardare, la gente cresce, trova la fidanzata seria, fa il militare ed infine comincia a lavorare…in breve i cazzari coi quali facevi il deficiente sui banchi di scuola vengono inevitabilmente arruolati nell’esercito di quelli vestiti elegante che si prodigano a vendere prodotti/servizi di cui poco sanno e poco gli frega. Quando passi anni a consumare le suole delle scarpe sulla carta vetrata non te ne rendi bene conto ma il mondo per la gente attorno a te diviene come te lo avevano raccontato da ragazzino: lavoro, denaro, posizione sociale. E’ inutile fare finta di nulla…alla lunga il tempo cambia anche te. Lo skateboarding può smettere di essere il centro della tua vita, ma se lo hai sentito veramente non smetterà mai di essere un riferimento saldo attorno al quale condividere la visione della vita insieme ad una sconfinata sub-società.
L’abbiamo scampata… nn ci avrete mai!
P.S. Si…skateo ancora e continuo ancora a portare i pantaloni larghi giù fino a sotto il culo e continuerò a divertirmi anche se nessuno mi paga, stronzo!